Come tutto si relativizza col passare del tempo!
Leggo i vecchi post sulla mia tela di Penelope, la tesi di dottorato, colgo fatica, senso di inadeguatezza, una sottile, bruciante passione, e aspettative.
Che cosa ne resta, oggi?
Senso di inadeguatezza cosciente e una sottile, bruciante, passione disperata.
Disperata, oggi che aspetto con trepidazione che nero-su-bianco sia pubblicata la valutazione del mio percorso di studi che riassumerei in due parole: non abbastanza.
Non abbastanza per sperare concretamente in una possibilità di lavoro all'università: non abbastanza il numero delle pubblicazioni, non abbastanza buona la tesi, non abbastanza giovane la mia età, non abbastanza l'esperienza accumulata nel settore.
Non abbastanza per volere davvero quella vita: non abbastanza distaccata per pensare di partire ogni tanto per convegni, non abbastanza diligente per continuare a studiare con costanza ed efficacia, non abbastanza convinta di poter smettere di fare la prof di scuola superiore.
Eppure, continuo ad aspettare con trepidazione, come se una vocetta dentro di me sussurrasse "e se...?", come se per magia o per un miracolo improvvisamente lo scenario potesse cambiare e il mio sogno si potesse realizzare, e contro la realtà si potessero infrangere tutte le cose che la razionalità ripete alla passione perché non sanguini, cose come "ma tu non lo volevi davvero", "ma se lo avessi voluto davvero non avresti fatto due figli in due anni durante la stesura della tesi di dottorato", "evidentemente non è questa la tua strada", "anche se dovessi avere un giudizio positivo non significa che avrai l'occasione di concorrere per un posto", cose così.
Intanto, as time goes by, mentre il tempo passa, la mia vita ed io prendiamo pieghe inevitabili: ogni giorno che passa mi rendo più conto di essere una madre, entro nel ruolo con sempre meno fatica e difficoltà, i miei nuovi vestiti mi calzano quasi a pennello, e faccio pace pian piano e faticosamente con l'altra me, quella che sguazza fra gli studenti ed è felice se riesce a far loro imparare qualcosa e se trascorrono ore serene in un ambiente negativo come quello della scuola e spera che si innamorino del sapere, che è la base per una vita da persone civili e da onesti cittadini. As time goes by, si avvicina il momento in cui dovrò cominciare davvero a impacchettare e a farmi la tana altrove, a chiamare "casa" un altro posto, in cui sul serio la mia vita sarà un'altra, altrove. As time goes by, qualcosa dentro di me continua a rimanere perplessa, e a mugugnare "uhm, non so".
[foto: http://www.deviantart.com/morelikethis/309007593?view_mode=2]





