ma dove vanno a finire i palloncini...
lunedì 28 maggio 2012
Spirito libero
Ieri ho salutato definitivamente i miei fantasmi. O meglio, come li ha definiti qualcuno, le anime dei miei antenati che dimorano lì. Ho parlato loro, li ho ringraziati per avermi protetta e benedetta negli anni in cui ho dormito sotto il loro tetto, li ho salutati e ho chiesto loro di continuare a proteggere e benedire coloro che dimoreranno là d'ora in poi.
Non è stato indolore, ma è stato giusto.
Proprio loro mi hanno insegnato che uscire dagli schemi consueti, abbandonare la strada conosciuta e già tanto percorsa, può essere un bene. Che per spiccare il volo bisogna lasciare il nido, sollevare i piedi da terra e librarsi nel cielo.
Queste sono le prime bracciate nell'aria della giovane famiglia che è solo mia, i primi attimi di volo libero che compio, senza rete, sicura e convinta che questo sia il mio posto: l'aria.
venerdì 18 maggio 2012
Guest star
Oggi ho un'ospite. Lei è già stata qui, precisamente qui, ma oggi la ospito volentieri, e ufficialmente.
Benvenuta fra i palloncini, cara Ecoista!
La sua missione: PUSH THE ECOISM!!!!
Attraverso la condivisione di news ed eventi pro-green, proposte e aggiornamenti nell’ambito del design ecosostenibile ed ecolifestyle, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale locale e globale per la promozione e il rispetto delle componenti storico-ambientali.
giovedì 17 maggio 2012
Genoveffa
E infine la Creatura, Frankenstein, insomma Penelope, furono presentati al pubblico competente per ricevere solenne giudizio e ufficializzazione. E venne fuori che effettivamente trattasi di personaggio apprezzabile, gradevole alla vista, dignitoso, efficace.
Certo, c'era una macchiolina sul vestito. Certo, c'è stato da ridire sul nome di battesimo. Ma va più che bene così. Benissimo. E sono contenta, soddisfatta, di poter voltare questa pagina vittoriosa.
Lo ammetto, oggi sono fiera di me.
E grata. Ma questa è un'altra storia, e la racconterò un'altra volta.
martedì 3 aprile 2012
Cupcakes "cuore di panna"
Per le tortine:
3 uova intere
6 cucchiai di zucchero
4 cucchiai colmi di farina
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di lievito per dolci (3/4 di bustina)
Per il frosting:
250 g di mascarpone
150 ml di panna liquida da montare
1 cucchiaio colmo di zucchero a velo
Per la decorazione:
gocce di cioccolato fondente
granella di noccioline
Ho preparato l'impasto per le tortine montando le uova con lo zucchero e aggiungendo poi pian piano la farina, il cacao e il lievito setacciati insieme. Ho cotto 12 tortine in forno statico preriscaldato (175°) per circa 20 minuti in uno stampo da muffin con pirottini singoli.
Per ottenere il frosting ho lavorato il mascarpone con lo zucchero, poi ho aggiunto la panna già montata e ho montato ancora un po' con le fruste elettriche.
Ho scavato il centro di ciascuna tortina col cavatorsoli, ho riempito il buco col frosting ricoprendo tutta la calotta; infine ho decorato con gocce di cioccolato e granella di nocciole.
venerdì 30 marzo 2012
Lasagne vegetariane uno
Ingredienti:
4 peperoni gialli
1 confezione di lasagne
3 mozzarelle fiordilatte medie
500 ml di besciamella
pecorino sardo grattugiato a piacere
Preparazione:
Taglio i peperoni a cubetti e li faccio insaporire qualche minuto in una padella in cui ho fatto scaldare olio evo e un paio di spicchi d'aglio (tolti appena dorati). Si devono ammorbidire un po' ma rimanere croccanti. Appena prima di spegnere il fuoco condisco con un sale e pepe; li lascio poi a intiepidire.
Preparo la besciamella col metodo classico: metto a scaldare il latte (500 ml), nel frattempo sciolgo 50 g di burro in una casseruola col fondo spesso, e quando smette di schiumare aggiungo 2 cucchiai di farina, mescolo bene per scioglierla e spengo il fuoco quando sfrigola leggermente e si stacca dalle pareti della pentola. A questo punto tolgo dal fornello, aggiungo pian piano il latte caldo, infine condisco con sale, pepe, una foglia di alloro e metto di nuovo sul fuoco ad addensare mescolando continuamente fino a raggiungere la consistenza desiderata (per le lasagne serve un po' liquida).
Sbollento un attimo le lasagne in acqua bollente leggermente salata, le lascio ad asciugare su un canovaccio di cotone.
Copro il fondo di una teglia di acciaio con un po' di besciamella, e sopra dispongo il primo strato di lasagne. Sopra questo un giro di dadini di peperone, un giro di dadini di mozzarella, una spolverata di pecorino, un altro strato di lasagne. Continuo seguendo l'ordine: besciamella, peperoni, mozzarella, pecorino, lasagne; e così via. Ultimo strato senza mozzarella (chiudo quindi con lasagne, besciamella, peperoni, pecorino).
Inforno la teglia coperta per una mezz'ora (forno statico 200°), poi scopro e cuocio ancora dieci minuti ventilato per farle asciugare un po'.
4 peperoni gialli
1 confezione di lasagne
3 mozzarelle fiordilatte medie
500 ml di besciamella
pecorino sardo grattugiato a piacere
Preparazione:
Taglio i peperoni a cubetti e li faccio insaporire qualche minuto in una padella in cui ho fatto scaldare olio evo e un paio di spicchi d'aglio (tolti appena dorati). Si devono ammorbidire un po' ma rimanere croccanti. Appena prima di spegnere il fuoco condisco con un sale e pepe; li lascio poi a intiepidire.
Preparo la besciamella col metodo classico: metto a scaldare il latte (500 ml), nel frattempo sciolgo 50 g di burro in una casseruola col fondo spesso, e quando smette di schiumare aggiungo 2 cucchiai di farina, mescolo bene per scioglierla e spengo il fuoco quando sfrigola leggermente e si stacca dalle pareti della pentola. A questo punto tolgo dal fornello, aggiungo pian piano il latte caldo, infine condisco con sale, pepe, una foglia di alloro e metto di nuovo sul fuoco ad addensare mescolando continuamente fino a raggiungere la consistenza desiderata (per le lasagne serve un po' liquida).
Sbollento un attimo le lasagne in acqua bollente leggermente salata, le lascio ad asciugare su un canovaccio di cotone.
Copro il fondo di una teglia di acciaio con un po' di besciamella, e sopra dispongo il primo strato di lasagne. Sopra questo un giro di dadini di peperone, un giro di dadini di mozzarella, una spolverata di pecorino, un altro strato di lasagne. Continuo seguendo l'ordine: besciamella, peperoni, mozzarella, pecorino, lasagne; e così via. Ultimo strato senza mozzarella (chiudo quindi con lasagne, besciamella, peperoni, pecorino).
Inforno la teglia coperta per una mezz'ora (forno statico 200°), poi scopro e cuocio ancora dieci minuti ventilato per farle asciugare un po'.
mercoledì 28 marzo 2012
I due vasi (feat. SC)
Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un bastone che portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava sempre mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito perchè riusciva a fare solo la metà di ciò che avrebbe potuto.
Dopo due anni d'amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: "Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa".
La vecchia sorrise: " Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la nostra casa. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze ad ingentilirla".
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava sempre mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito perchè riusciva a fare solo la metà di ciò che avrebbe potuto.
Dopo due anni d'amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: "Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa".
La vecchia sorrise: " Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la nostra casa. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze ad ingentilirla".
martedì 27 marzo 2012
Ebbene
[rosedinverno.it]
Ebbene, Frankenstein, finalmente, vide la luce.
Ecco, gli mancano giusto gli accessori e lo smalto alle unghie, ma la creatura prese a camminare.
Bella o brutta, la tela di Penelope, infine, fu terminata.
In versione sciarpetta, ma mi accontento. In fondo, è pur sempre un capo jolly.
No?
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Taranto TA, Italia
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